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Il 18 ottobre 2008 il Comitato si è ritrovato a Roma

 

nella Sede nazionale dell’UDI, via Arco di Parma 15

dalle ore11,00  alle ore 16,00 

 

Lettera – invito

 

Il 31 maggio 2008, si è costituito a Roma, su iniziativa dell’UDI – Unione Donne in Italia,  il Comitato nazionale delle donne quando decidiamo noi che ha individuato  come temi ed ambiti del proprio agire le scelte di maternità, la autodeterminazione, la integrità e salute della donna, e che ha posto come principi delle sue motivazioni e obiettivi delle sue azioni i seguenti punti:

 

-  Affermazione della autodeterminazione della donna nelle scelte di maternità e del primato della madre 

-  Affermazione del diritto alla scelta informata e difesa della integrità e della salute della donna

-  Sì alla legge 194, sì alla prevenzione dell’aborto, no alla dissuasione e alla colpevolizzazione delle donne

-  Affermazione del valore sociale della maternità

 

Il 19 e 20 luglio 2008 il Comitato si è ritrovato a Milano per il Seminario di riflessione e studio sulle iniziative legali e giudiziarie nel quale sono state raccolte idee e definite strategie. Abbiamo preso atto che oramai, sempre più spesso, i diritti fondamentali richiedono, per il pieno riconoscimento, una via legale e giudiziaria, insieme alle iniziative informative, culturali e politiche.

 

Il 18 ottobre 2008 il Comitato si ritroverà nuovamente a Roma, nella Sede nazionale dell’UDI, dalle ore11,00  alle ore 16,00  per decidere sulle proposte emerse nel corso del Seminario e per fare il punto della situazione, sulle iniziative già avviate e su quelle da intraprendere. Altre proposte potranno essere fatte nel corso dell’incontro che ha come finalità strutturale quella di essere una stazione di scambio di competenze e di informazioni.

 

Introducono Pina Nuzzo e Ileana Alesso e aprono il dibattito le comunicazioni di:

 

  • Maria Grazia Campari: proposta per  una agenda di diritti come cittadine europee

  • Marta Tricarico: politiche legislative regionali e legge 194 

  • Marina Mariani :Nè Eva Nè Adamo,la sacralità del corpo tra  genere e biotecnologie

Nel corso del dibattito Tiziana Garlato di Femminismo libertario ed Eleonora Cirant, dell’Unione Femminile Nazionale riassumeranno le proposte illustrate nel Seminario di Milano per le decisioni che il Comitato andrà ad assumere.

 

Per il 18 dovrebbero essere  pronti anche gli atti del Seminario.

Roma 3 ottobre 2008

 

                                                                                            Ileana Alesso e Pina Nuzzo

 


 

 Immagine

 

Roma 28 luglio 2008

 

 

Carissime,

 

di ritorno dal Seminario di Milano sento la necessità di fare il punto della situazione e di ripercorrere insieme le fasi che hanno portato alla costituzione del Comitato Quando decidiamo noi perché altre donne nel frattempo hanno deciso di condividere questo nostro progetto politico, donne che non erano presenti il 31 maggio a Roma.

Per maggiori informazioni vi rimando alle note.

La decisione di promuovere la costituzione di un Comitato nazionale è stata presa a gennaio 2008 nell’Assemblea nazionale Autoconvocata UDI, che per istruire il primo incontro ha dato mandato alle donne che hanno firmato il primo documento. (Nota 1)

 

Le decisioni prese il 31 Maggio dal Comitato quando decidiamo noi sono state:

 

1) ritrovarsi nuovamente a Roma sabato 18 ottobre 2008, per verificare se i punti  all’ordine del giorno avranno prodotto iniziativa politica, dove e come.

 

2) aprire vertenze su tutto il territorio perchè “ Da tempo ormai è chiaro che i diritti fondamentali richiedono per il pieno riconoscimento una via legale e/o giudiziaria, insieme  alle iniziative informative,  culturali e politiche per promuovere, monitorare, vigilare e difendere i diritti fondamentali delle donne. Diritti costituzionalmente garantiti e diritti indisponibili, indisponibili anche  da parte dello Stato.” (dalla relazione di Ileana Alesso e Marta Tricarico)

 

3) un Seminario di approfondimento, il 19-20 luglio a Milano, dal titolo: Seminario di riflessione e studio sulle iniziative legali e giudiziarie. Principi e prospettive.

 

Abbiamo preparato il Seminario assumendo in pieno la qualità del dibattito che ha caratterizzato l’incontro a Roma. Era chiaro a tutte che la riflessione non si esauriva nella difesa della 194, ma avevamo cominciato a interrogarci insieme su come far corrispondere la natura di un progetto politico con le forme con cui questo si costruisce, si manifesta e dura nel tempo. Allora fu evidente la necessità di spostare veramente in avanti la riflessione sui temi del generare e in particolare sulla legge 194 e, per non stare sulla difensiva, valutare gli esiti  della  libertà femminile, misurare quanto essa produce nelle nostre vite in termini di domande su noi stesse, soprattutto sulle più giovani,  e di rapporto che vogliamo avere con le istituzioni.

Un esempio per tutti: anche se in quella occasione fu accolta la proposta di avviare un percorso che puntasse ad una modifica della legge 194, abbiamo però fatto  nostra la necessità  improrogabile di parlarci con libertà, sgombrando il campo dai pregiudizi e dalle interpretazioni a priori.

 

A Milano, in questi due giorni straordinari, è accaduto, nella prestigiosa  e storica sede dell’Unione Femminile Nazionale di cui eravamo ospiti,  una cosa che non può e non deve passare né per scontata né inosservata: ci siamo parlate come da tanto non accadeva, lo abbiamo fatto pubblicamente e ci siamo prese in parola.

Nel susseguirsi delle relazioni è progressivamente emerso il grande impegno e con esso la generosità delle relatrici, donne che ci hanno donato pezzi di storia, la loro e la nostra. Numerosa e intensa è stata anche la partecipazione al dibattito.

Durante questo fecondo percorso sono emerse anche delle proposte.

 

Prima di tutto stampare gli atti e per farlo al più presto, abbiamo deciso di autotassarci. Quante vogliono contribuire facciano un versamento sul C/c postale o bancario dell’UDI con la causale: Atti Seminario Milano. I nomi delle sostenitrici verranno stampati: si può contribuire a titolo personale o in rappresentanza di una associazione o gruppo di donne e può farlo anche chi non ha partecipato al Seminario, ma vuole sostenerci nell’intento.

A tal fine chiedo alle relatrici di inviare il proprio intervento a Fabiola Pala che provvederà, con la collaborazione di Eleonora Cirant, alla realizzazione degli Atti. L'indirizzo è udiamministrazione@gmail.com-

 

Le proposte emerse durante il Seminario sono state sostanzialmente tre:

 

La prima costituire un gruppo di avvocate del Comitato.

Questa proposta aveva già le sue premesse nell’incontro del 31 Maggio a Roma, nei due giorni a Milano si è rafforzata: l’idea è quella di costituire un gruppo di avvocate del Comitato che siano di riferimento sul territorio nazionale per le donne che vogliano intervenire legalmente nei confronti di amministrazioni, enti locali, consultori o altro.

 

La seconda di Tiziana Garlato di Femminismo libertario “ è quella della simulazione - nella forma di un impianto giuridico complessivo - di quanto, informato dal principio di autodeterminazione, sarebbe un programma, sul piano del Diritto, concepito dalle donne per le donne: e, dalle donne, questo programma andrebbe fatto sottoscrivere.” (Nota 2)

 

La terza di Eleonora Cirant dell’Unione Femminile Nazionale quella di “costruire un'inchiesta sui consultori pubblici e trovare i fondi necessari per realizzarla professionalmente (a livello regionale o cittadino). Formare un gruppo interdisciplinare per valutare la sofferenza procurata alle donne dal mancato rispetto della legge 194 all'art. 8, l'art. 9, l'art. 15. Valutare l'impatto sulla salute dall'assenza di coordinamento dei servizi volti alla prevenzione  (con il mancato servizio dei consultori gestiti dal privato sociale a fronte del denaro pubblico da essi utilizzato)”.

 

Su queste proposte, e su quanto nel frattempo sarà maturato, il 18 ottobre a Roma il Comitato dovrà decidere. Ci auguriamo di avere pronti gli Atti entro quella data, perché ci saranno di grande aiuto.

 

Anche volendo non potrei fare un resoconto esaustivo, perché - ripeto - le relazioni e gli interventi sono stati tutti interessanti e coinvolgenti.

Il mio personale convincimento è che ciascuna, nel proprio ambito e con diversi approcci, sia stata capace di dare un contributo che ha tenuto insieme la competenza professionale con lo sguardo politico. Maria Grazia Campari l’ha chiamata la bussola del “doppio sguardo” da  attivare e tenere sempre presente  nella nostra pratica politica. Come ha fatto Milena Carone per la proposta di legge 50E50 nei documenti relativi che l’hanno accompagnata.

Concludo ringraziando Ileana Alesso perché il  Seminario a Milano e in quei giorni di luglio non sarebbe stato quello che è stato senza il suo impegno.

Grazie  a tutte le donne che hanno partecipato con contributi niente affatto scontati.

Auguro buone vacanze a tutte noi

 

Pina Nuzzo

 

 


Resoconto del 31 maggio 2008 a Roma

 

Sabato 31 maggio 2008,  Roma,  sala Olivetti, su iniziativa dell'UDI - Unione Donne in Italia, si è costituito il Comitato nazionale delle donne quando decidiamo noi  che intende essere punto di riferimento, di informazione, di azione e di iniziative  sui temi della salute e integrità della donna, con particolare riferimento a tutte le questioni attinenti il generare.

Alla luce dei sempre più violenti attacchi alla legge 194, dei principi aberranti contenuti in alcuni punti della legge 40, già messi in discussione da alcune recenti sentenze, della difficoltà con cui si procede a rendere effettiva la scelta fra aborto farmacologico e chirurgico, alle inadempienze, diffuse  e in aumento, delle strutture pubbliche in alcuni parti del nostro paese, attraverso un'incontrollata obiezione di coscienza da parte del personale medico e paramedico, circa l'applicazione della legge 194 e la somministrazione dei contraccettivi di emergenza, si è costituito questo Comitato che, in relazione all'ambito del tema "generare oggi",  pone come principi delle sue motivazioni e obiettivi  delle sue azioni i seguenti punti:

 

- Affermazione dell'autodeterminazione della donna nelle scelte di maternità

- Affermazione del primato della madre

- Affermazione del diritto alla scelta informata

- Difesa dell'integrità e della salute della donna

- Sì alla legge 194, sì alla prevenzione dell'aborto, no alla dissuasione e alla colpevolizzazione delle donne

- Affermazione del valore sociale della maternità

 

 

 


                                                                                                      

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