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Lecce 24 gennaio 2009 - Comunicato Udi Macare Salento  

 

tra poche ore Leuca accoglierà la nostra Anfora per la Staffetta di Donne contro la violenza sulle Donne voluta dall'UDI.

 

Nel frattempo, rimbalzano su quotidiani e web i commenti ai fatti di Guidonia.

Quasi tutti - con pochissime eccezioni, vedere sotto - a strumentalizzare in prima pagina l'ennesima violenza con parole a vuoto su sicurezza e colpevolizzazioni di schieramento.

Come se una violenza a mezzanotte in un quartiere desolato fosse colpa di Alemanno

o risolvibile con una ronda in più inviata da Maroni! 

 

BASTA! Non ne possiamo più di sciacallaggi di destra e sinistra sulla pelle delle donne!

 

Nel frattempo, veniamo a sapere che la violenza di capodanno in discoteca non era opera di un extracomunitario, ma di un ragazzo della Roma bene.

Lapidaria come sempre la vignetta di ELLEKAPPA: due figure, due didascalie.

La prima: "Hai saputo? il violentatore in discoteca era un italiano della buona società!"
La seconda: "La donna lo sa di essere così fortunata?"

 

Ci vediamo tra poco a Leuca, donne. E siamo l'UDI. 

 

UdiMacareSalento 


ALLEGATO DAL WEB

 

Roma, 23 gen. - (Adnkronos) - "Esprimo orrore e solidarieta' verso le due nuove vittime di violenza, una ragazza e un ragazzo aggrediti questa notte a Guidonia. Credo piu' che mai che sia necessario mettere in campo una poderosa operazione di prevenzione insieme alla necessaria repressione che deve essere durissima e senza sconti". Lo ha dichiarato il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, aprendo il suo intervento in Consiglio provinciale durante l'approvazione del bilancio 2009. "Credo - ha aggiunto - che questi temi non debbano essere strumentalizzati dalla politica. La destra sbaglio' a strumentalizzare l'omicidio Reggiani contro Veltroni. Ricordo che quando una violenza si verificava a Milano si dava la colpa a Prodi, se avveniva a Roma a Veltroni". "Per contrastare simili fatti - conclude Zingaretti- serve invece prevenzione, una rivolta culturale dei maschi, e la lotta ai 'non luoghi' della citta' nelle zone grigie e territoriali, attraverso il recupero delle aree degradate dove servono strutture e cultura. E' giusto punire i colpevoli ma e' ancora più giusto e sacrosanto evitare che il delitto si compia".

Lecce, 24 Gennaio 2009

 

Per informazioni sulla Staffetta UDI www.udinazionale.org


Roma 22 gennaio 2009 - Comunicato UDINAZIONALE

 

Un’altra, ancora, a Roma, Via Andersen.

 

La prima cosa che viene in mente è che, purtroppo, non è una favola come quelle dello scrittore a cui la strada è intitolata.

Alice è entrata nel paese degli orrori.

Intervenire sulla mentalità che conduce ancora uomini a offendere, uccidere, stuprare  donne  è un compito di cui tutti insieme dobbiamo farci carico.

Non per punire il colpevole, non per confortare la vittima, ma per mettere le basi perché non accada

 

Alice, la chiameremo così, è stata soccorsa – dopo – visitata e medicata – dopo -  e poi interrogata.

Questa donna offesa, nel corpo e nella mente, questa donna come le altre, il cui dolore ogni donna sente nella propria carne quando viene alla luce questo tipo di delitto, ha detto che i suoi aggressori erano uno straniero e un italiano.

In un telegiornale gli stupratori venivano indicati come entrambi stranieri.

 

Come se avesse importanza.

 

Questo cercare di prendere le distanze attraverso l’utilizzo della diversa nazionalità, non già tra vittima e carnefice, sia chiaro, è un patetico e bugiardo insinuare che gli italiani no, loro queste cose non le fanno, o non così tanto. Se poi vogliamo conferma di questo, l’italiano che ha stuprato la ragazza rumena che faceva le pulizie nel call-center  pretende giustificazioni per “un momento di debolezza”.

Sono uomini che stuprano, umiliano, aggrediscono, non è questione di nazionalità, e lo fanno verso donne.

 

Non chiedono di che nazionalità sei, ma se sei donna e se il momento e l’occasione sembrano favorevoli per una possibile impunità.

 

Tanto basta.