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Un padre ignobile

e un convivente

altrettanto ignobile

23 Gennaio 2015

 

Aggiorniamo da Catania il triste bollettino delle violenze quotidiane subite dalle donne: oggi una sedicenne vittima di lesioni aggravate a Motta Sant’Anastasia. Naturalmente un lui ha perso il controllo perché era pazzo di gelosia, un padre collaborativo ha offerto il suo aiuto. Continua il pregiudizio che assegna uno spazio “accettabile” alla violenza agita fra le mura di casa, la convinzione che si possa punire una donna per i suoi comportamenti veri o presunti, per i suoi sentimenti, per le sue parole…

 

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Questo non è amore, ma nemmeno contrasto alla violenza maschile

23 Gennaio 2015

 

Le donne che ricevono botte e insulti, che vengono stuprate e che assistono ai loro ultimi istanti di vita per mano dei propri partner non pensano di essere amate, anzi forse pensano di essere odiate e di non poter essere amate da nessuno. Né difese dallo stato. Alcune hanno pensato di esserlo, amate, forse nell’approccio iniziale con un uomo, quando la promessa non erano né botte né insulti e neanche la paura di essere uccise. 

Quando una donna dovrebbe essere convinta che quello non è amore sa già che quel comportamento non è amore perché la violenza del partner l’ha già fiaccata, manipolata, uccisa dentro.

 

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Premio

Centro Antiviolenza “Renata Fonte”

23 Gennaio 2015

 

Assegnato a Vittoria Tola, Responsabile Nazionale dell'UDI, il Premio del Centro Antiviolenza "Renata Fonte". 

 

“Per l’ impegno profuso contro il male oscuro della violenza di genere, che Lei con passione e costanza ha trasformato in Dono per tutte noi.

 

Per la Cura, la forza e la tenacia con le quali ha saputo tenere alta l’attenzione su una questione centrale di civiltà: la lotta per i diritti delle donne.

Il suo meraviglioso contributo è diventato simbolo di Legalità e di Antiviolenza”. 

 

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Santoro dà una casa a Chiara Insidioso

23 Gennaio 2015

"Chiara avrà finalmente una casa, sono fuori di me dalla gioia. Ora potrò accudirla secondo le sue necessità. C'è anche uno spazio esterno dove mia figlia potrà giocare con i suoi amati cani che le stanno facendo fare passi da gigante nella riabilitazione". Lo annuncia all'ANSA Danielle Conjarts, la madre di Chiara Insidioso, la ragazza ridotta in stato vegetativo dalle violenze subite dall'ex fidanzato, che ieri per la prima volta ha visto la casa che il minisindaco uscente del IX Municipio di Roma, Andrea Santoro, ha destinato alla ragazza.

 

La casa, un trilocale con giardino, si trova a Spinaceto a circa 15 minuti dall'ospedale Santa Lucia, dove Chiara è ricoverata da mesi per seguire un programma di recupero. 

 

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Una piccola

storia ignobile

23 Gennaio 2015

Interrompere una gravidanza è forse una delle decisioni più dolorose che una donna possa affrontare. Qualsiasi sia la ragione per cui lo si fa, qualsiasi sia il grado di forza di una tale scelta, quando una donna è in procinto di farlo tutte le certezze vacillano. E crollano drammaticamente nel momento in cui il medico che dovrebbe guidarla in questo faticoso cammino risponde: “Per motivi etici non posso aiutarla a interrompere la gravidanza”. Casi sporadici? Neanche un po’. In Italia 7 ginecologi su 10 si rifiutano per motivi etici di praticare una interruzione di gravidanza. Il 70% dei ginecologi italiani, con punte del 93,3% nel Sud, sono obiettori di coscienza.

 

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Sul femminicidio

di Sara di Pietrantonio

23 Gennaio 2015

Sara è morta e in modo orribile! L’emozione di tutti è forte ma da troppo tempo la strage di donne vittime della violenza maschile continua inarrestabile sotto gli occhi di tutti e l’emozione dopo pochi giorni diventa smemoratezza.

 

Sempre più allarmante è il costante aumento delle vittime, così come sempre più allarmante è la registrazione dell'incremento di femminicidi ad opera di uomini impiegati anche nelle forze di sicurezza pubblica o privata.

 

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Mozione schiavitù approvata dal Congresso Nazionale

23 Gennaio 2015

Al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Al Presidente del Consiglio Matteo Renzi

Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Paolo Gentiloni

Al Presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker 

All’Alta Rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza Federica Mogherini

 

Noi donne dell’UDI, riunite nel 16° congresso della nostra associazione, condanniamo ogni forma di schiavitù fuori e dentro ogni confine. 

 

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Mozione statistiche di genere approvata dal

Congresso Nazionale

23 Gennaio 2015

Al Presidente della repubblica

Al presidente del Governo

Al presidente del Senato

Alla presidente della Camera

Al presidente dell’ISTAT

 

Il XVI congresso nazionale Udi, riunito a Roma il 6, 7, 8 Maggio esprime profonda preoccupazione pe le vicende che attraversano in questa fase il mondo della ricerca statistica e demografica in Italia.

 

Tre fatti stanno alla base di questa preoccupazione:

 

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Saluto a Marco Pannella

23 Gennaio 2015

Sei stato un uomo.


Condizione difficile nei nostri tempi; guerriero senza armi. E senza paura.


Potevo, e l'ho fatto, pensarla diversamente da te, ma quante lotte fatte insieme, io con la mia "fede" incrollabile di femminista, tu con la voglia di comprendere il mondo e quindi anche me.


Ti saluto come si saluta un amico che va, e ci mancherai.


Mancherai a tutte, a tutti. 


Edda Billi

Conferenza stampa Laiga "La legge 194/78

non si tocca"

23 Gennaio 2015

Laiga (Libera Associazione Italiana di Ginecologi per l'applicazione della Legge 194/78) in collaborazione con Vita di Donna, UDI-Unione Donne in Italia, Freedom For Birth, Casa Internazionale delle Donne, Noi Donne, CGIL e Ippfen vi invita alla conferenza stampa "Agatone: La ministra Lorenzin spieghi che cosa intende per tutela dei diritti dei bambini che devono ancora nascere. 
La legge 194/78 non si tocca".


Giovedì 26 maggio, ore 12.00, a Roma, alla Casa Internazionale delle Donne, via della Lungara 19, UDI Archivio Centrale - ingresso da via della Penitenza 37.

 

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Ciao Rosetta

23 Gennaio 2015

“Donna bagnata di marea/ muove l’oceano profondo/ a dispetto del giorno”

 

Con questi versi scritti da lei nel 1982 in occasione dell’XI Congresso dell’UDI vogliamo ricordare con affetto e sincero dolore Rosetta Stella, la sua acuta sensibilità e intelligenza, la sua dura fragilità. Rosetta ha vissuto dagli anni settanta una intensa esperienza nell’UDI animando il dibattito nella Segreteria e nei Comitati nazionali e, dopo l’undicesimo congresso, nelle tante Assemblee Autoconvocate in cui si sperimentavano forme nuove dello stare insieme, capaci di accogliere l’esperienza delle donne, significarla e trasformarla in progetto collettivo di cambiamento.

 

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Lettera della 

Commissaria

Vera Jourová all'UDI

23 Gennaio 2015

Spettabile Unione Donne in Italia,
mi è stato chiesto di rispondere a nome del presidente Jean-Claude Juncker.


Vi ringrazio per la lettera in cui esprimete la Vostra preoccupazione per i fatti accaduti a Colonai nella notte di San Silvestro e più in generale per gli episodi di violenza contro le donne nell'UE.
La violenza di genere è una brutale forma di discriminazione, oltre a costituire una violazione dei diritti fondamentail della vittima.

 

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Rileggi la lettera dell'UDI a Jean-Claude Juncker

XVI Congresso Nazionale Roma, 6-7-8 Maggio

23 Gennaio 2015

Il  Congresso è  un appuntamento importante. I tempi che stiamo vivendo impongono scelte che ribadiscono la necessità di una politica a partire dalla coscienza del nostro essere donne che ha attraversato la nostra storia, risorsa preziosa  

per il presente e per il futuro.

Vogliamo rimettere  al centro la funzione e il ruolo che il femminismo può e deve assumere oggi.

Su questo sarà focalizzato il nostro XVI Congresso nazionale nell'intento di scrivere un'altra pagina, come sempre segnata dalle elaborazioni e dalle pratiche  politiche delle donne.


INSIEME SENZA CONFINI PER UNA MISURA FEMMINILE DELLA LIBERTA', DELLA POLITICA, DELLA DEMOCRAZIA

 

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Biennale Donna

di Ferrara

23 Gennaio 2015

Il Comitato Scientifico Biennale Donna da alcuni mesi sta preparando la XVI edizione della Biennale Donna, prevista per la primavera 2016.

 

L’appuntamento con l’arte contemporanea al femminile si svolge a Ferrara dal 1984, con la collaborazione della Galleria Civica di Arte Moderna e Contemporanea del Comune di Ferrara.

Dopo le precedenti edizioni, che hanno inteso esplorare la creatività femminile nei diversi campi, nelle ultime tre Biennali il Comitato ha ritenuto importante individuare tematiche legate a problemi socioculturali, identitari, comportamentali, geopolitici, sempre presenti nella ricerca estetica dell’odierno panorama internazionale delle donne artiste.

 

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Aborto,

Consiglio d'Europa

e la Ministra Lorenzin

23 Gennaio 2015

Maria Calvarano

23 Gennaio 2015

Maria Calvarano ci ha lasciate. E' stata la presidente dell’UDI Reggio Calabria fino alla sua scomparsa. Sono stata eletta  vice presidente responsabile dal momento in cui non ha più potuto partecipare attivamente e fisicamente alla vita dell’Associazione. La sua è stata una grande figura di dedizione, impegno, abnegazione, lealtà, intelligenza. Se ne è andato un pezzo di storia della città, dell’UDI e anche della mia vita personale. Sull’ esempio che ci lascia abbiamo molto da imparare. 

 

Alla famiglia grandissimo affetto e vicinanza.

 

Marsia Modola

UDI Reggio Calabria

Sulla rimozione

di Linda Laura Sabbadini

23 Gennaio 2015

La rimozione di L. L.Sabbadini dalla carica di direttore generale dell’Istat da parte del Presidente è incomprensibile e senza senso. Un danno grave per le donne e per tutto il paese. Non riusciamo a credere che si possa essere, di fronte a un’eccellenza femminile del paese, così retrogradi e masochisti. Per favorire chi o che cosa? E’ quanto ci chiediamo!

 

Migranti: caro bimbo di Idomeni, scusa te lo chiediamo noi

23 Gennaio 2015

I bimbi della guerra chiedono scusa per qualcosa che altri hanno fatto, i bimbi della guerra nascono nei campi profughi e vengono lavati con una bottiglia di sapone fuori da una tenda. I bimbi della guerra alzano cartelli troppo grandi per loro, per comunicare un pensiero che non dovrebbe neanche appartenergli (“Sorry for Bruxelles”). I bimbi della guerra conoscono la parola “confine” così come quelli delle carceri conoscono la parola “sbarre”.

 

Di fronte alle guerre siamo tutti uguali, stessa paura, stessa polvere, stessi detriti addosso. Stesso il modo di scappare, di mettere al riparo se stessi e gli altri, con i figli in braccio o trascinati via per mano.

 

 

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Solidarietà alle lavoratrici

della Brioni

23 Gennaio 2015

L’UDI – Unione Donne in Italia esprime piena solidarietà alle lavoratrici della Brioni, storica ed eccellente azienda sartoriale presente in Italia con gli stabilimenti in Abruzzo di Penne, Civitella e Montebello che danno lavoro a 1250 unità lavorative. Si tratta soprattutto di donne, operaie altamente specializzate, che purtroppo rischiano in questi mesi il licenziamento. La Kering, holding francese proprietaria del marchio, ha infatti paventato tagli del personale fino a 400 unità. Le donne dell’UDI di Pescara stanno sostenendo con convinzione e passione la lotta delle lavoratrici della Brioni, che hanno avuto modo di conoscere ed apprezzare in occasione della giornata internazionale contro la violenza maschile sulle donne sia nel 2013 che nel 2014.

 

 

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Il processo

contro l'assassino

di Giuseppina Fraia

23 Gennaio 2015

Giuseppina Di Fraia è morta nel 2013, uccisa dal marito in modo atroce: prima investita con l’auto, poi l’ha cosparsa di benzina e le ha dato fuoco.

 

All’assassino, Vincenzo Carnevale, era stato dato l’ergastolo in primo grado, in appello, la pena è stata ridotta a trent’anni di reclusione. Complessi motivi legati “a ragioni tecniche”, che rimandano alla lettura del dispositivo, hanno determinato la riduzione della pena, rimasta comunque severa, come non sempre avviene.
 

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Un 8 Marzo particolare

al Quirinale

23 Gennaio 2015

Il Quirinale per l’8 marzo, alla sala dei Corazzieri, si è presentato con una presenza di tante donne delle istituzioni, di tutte le associazioni delle donne, di artiste, scienziate e giornaliste. E una folta delegazione, per la prima volta, di donne dell’Udi. Dopo la cerimonia di premiazione delle scuole, la giornata internazionale è stata completamente dedicata al 70esimo del diritto di voto alle donne, come l’Udi aveva auspicato e chiesto. La cerimonia si è aperta con un documentario realizzato  da Marta La Licata per Rai Storia, in cui il primo 8 marzo dopo la Liberazione si trasforma  in una  giornata che prepara il 10 marzo  per le prime elezioni delle donne nella storia d’Italia, con  un percorso che porta alla nascita della Repubblica.
 

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Meloni, Raggi, Bedori: mamma sindaca no

ma precaria sì?

23 Gennaio 2015

Una mamma in politica suona come un tradimento: ci si chiede come sia possibile che una donna impegnata nella crescita dei figli possa anche solo credere di candidarsi. E come sia pensabile che lo possa fare se aspetta un bimbo, se non è bella, se non è magra. Insomma, come vi è saltato in mente anche solo di provarci. A Roma e Milano poi, neanche a pensarci. Per due città grandi, serve un sindaco grande, non una piccola mamma. E allora va bene candidarsi a rappresentante della classe dei figli, animare la chat su whatsapp dei genitori, gestire i regali di compleanno e le recite scolastiche, andare a comparare i tovaglioli, i bicchieri e la carta igienica che nelle classi manca sempre. Va bene anche fare volontariato, così ti senti realizzata e non ci scassi più con questa storia della realizzazione personale. 

 

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8 Marzo:

mimosa simbolo italiano, compie 70 anni

23 Gennaio 2015

La mimosa dell'8 marzo compie 70 anni. Come il voto alle donne in Italia, così come la ripresa - dopo gli anni del fascismo e della guerra - sul nostro territorio nazionale della celebrazione della Giornata internazionale della donna. E' l'8 marzo 1946 quando appare per la prima volta la mimosa. Fiore simbolo della festa solo italiano, è ormai diventato tradizione.

 

"La scelta della mimosa" - racconta Vittoria Tola, presidente dell'Udi (Unione donne in Italia) - "è attribuita a Teresa Mattei e a Marisa Rodano. Con il primo 8 marzo dopo la guerra e il fascismo, e il voto solo due giorni dopo, il 10 marzo, a cui hanno partecipato per la prima volta anche le donne, l'Udi voleva regalare insieme ai volantini anche un fiore, così come avveniva in Francia con le violette."

 

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S. Paolo di Napoli,

legge 194:
un risultato importante

23 Gennaio 2015

La denuncia delle donne ai responsabili della Sanità Campana sul rischio di chiusura del reparto di interruzione di gravidanza dell’ospedale San Paolo, presidio importantissimo per tutta la città di Napoli, ha prodotto il suo effetto.
La carenza degli anestesisti è stata risolta e il reparto ritorna in piena funzione operativa.
Invitiamo le donne a continuare a vigilare perché la legge 194 sia applicata nel suo complesso, incluso il fondamentale percorso delle donne tra l’ospedale e i consultori.

 

Comitato legge 194, L’Assemblea delle Donne di Napoli per la restituzione, UDI di Napoli, SNOQ Napoli, Associazione Casa delle Donne di Napoli, Agape, Collettivo 105, Adateoriafemminista, Assemblea M.A.N.O, Associazione Ancora del sorriso, Donne in Nero Napoli.

È tempo di bilanci

23 Gennaio 2015

Disoccupazione, maternità e tutela delle donne oggi sono urgenti, così come la tematica della violenza, i dati allarmanti sul femminicidio e la politica delle immigrazioni. Le donne dell'UDI, protagonste di una vera e propria rivoluzione storica, continuano la loro battaglia per i diritti.

Leggi questo e gli altri articoli nell'inserto dedicato alle donne di Radiocorriere TV del 7 Marzo.
 

Sfoglialo qui...

 

8 Marzo

#ovunquelibere

23 Gennaio 2015

Fra poco è l’8 Marzo. 


C’è poco da festeggiare, ognuna ha i suoi motivi: il lavoro mal pagato, il lavoro che non c’è, il nome della madre cancellato, gli asili nido pochi e cari, la burocrazia che ci fa impazzire, i pregiudizi, il tetto di cristallo, i consultori che non esistono più, la scuola che non racconta le donne, lo stipendio misero degli insegnanti, il disprezzo per vecchi, i bimbi arcobaleno con un solo genitore, l’aborto legge dello Stato diventata una farsa, le donne ammazzate per aver detto basta, i morti affogati, la politica che non dà buoni esempi. 


Ma c’è anche la voglia di essere felici e l’energia inesauribile delle donne.


Guarda il volantino completo... 

 

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Stupri di guerra, violenze di genere: audizione al Comitato diritti umani

23 Gennaio 2015

Gli stupri di guerra e le violenze compiute ai danni delle popolazioni civili, dallo sfondamento della linea Gustav durante la Seconda guerra mondiale a quanto avviene nei conflitti in atto: è il tema, al centro di una ricerca, dalla quale è stato tratto il libro “Stupri di guerra e violenze di genere”, che è stato illustrato nel corso di un’audizione presso il Comitato dei diritti umani, sotto la presidenza di Pia Locatelli. All’audizione hanno partecipato Simona La Rocca, autrice e curatrice del libro, Isabella Peretti, curatrice della collana Sessismoerazzismo, l’antropologa Annamaria Rivera, la giornalista Chiara Valentini e Vittoria Tola, responsabile nazionale dell’UDI.
Il libro sarà al centro di un convegno che si svolgerà il 31 marzo alla Camera.

 

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Contro le "nuove guerre"

23 Gennaio 2015

Torture, tratta di esseri umani, violenza organizzata,  criminalità. Sono le guerre non dichiarate, le “guerre asimmetriche” o “nuove guerre”, combattute contro i civili. Da quando, una manciata di anni fa, la studiosa inglese Mary Kaldor aveva lanciato questa definizione per descrivere in un suo famoso libro i nuovi conflitti che nel mondo globalizzato  stavano prendendo il posto  delle guerre convenzionali non c’è stato più limite al peggio.

 

Capire come è stato possibile scivolare in tempi relativamente brevi  in una realtà funestata da torturatori e da kamikaze, dove si  blindano i confini e si  bombardano scuole e ospedali non è semplice. Anche perché la velocità degli avvenimenti sembra non lasciare neanche più il tempo di indignarsi.

 

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Chiara, sopravvissuta

alla violenza maschile

e senza casa

23 Gennaio 2015

Andrà in una clinica per anziani. E lo Stato dov’è?

 

Chiara Insidioso è una sopravvissuta al femmicidio. Massacrata due anni fa e ridotta in fin di vita a 19 anni dall’uomo che credeva di amare, Maurizio Falcioni (35 anni), oggi Chiara cerca di tornare al mondo in una stanza d’ospedale al Santa Lucia di Roma, assistita amorevolmente da genitori, amici, parenti, medici e riabilitatori. Ma ci sono due notizie sul caso della ragazza che alza il pollice per dire sì, apparsa in questi anni su tutti i giornali italiani: la prima è che tra 20 giorni sarà dimessa dal Santa Lucia e trasferita in una casa di riposo con pazienti più gravi e meno coscienti di lei; la seconda è che domani, mercoledì 24 febbraio, le istituzioni italiane, che in questi anni si sono occupate di lei in maniera non sostanziale, varcheranno le soglie dell’ospedale dove è attualmente ricoverata.

 

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Manifesto 8 Marzo 2016

23 Gennaio 2015

Dal 1946... libere di votare

Settant'anni di lotte per la nostra libertà

 

Sarà disponibile a breve presso la sede nazionale e le sedi territoriali il manifesto 8 Marzo 2016.

 

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L'insulto del femminicida

23 Gennaio 2015

Come giocare con la giustizia e continuare a offendere le donne

 

Il prossimo 16 marzo davanti alla Corte d'Assise di Appello di Bologna Giulio Caria il femminicida di Silvia Caramazza, cercherà di ottenere sconti di pena, per aver ucciso e torturato il corpo di Silvia conservata in un freezer.

 

Il femminicida lucido nella propria difesa che agisce in prima persona sta tentando di tutto per portare a scadenza i termini della custodia cautelare e tornare in libertà.  

 

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Dimenticare Istanbul

23 Gennaio 2015

Rached Oumaima, di ventitré anni, era col volto tumefatto, uccisa con numerose ferite d’arma da punta e taglio. Due giorni fa è stata trovata a Castel Volturno, ma ancora non si fanno ipotesi sui possibili colpevoli.

 

I giornalisti dicono che in questi ultimi tre giorni i femminicidi sono stati tre, comprendendo giustamente sotto la categoria ideale anche il crimine che non ha ucciso, ma ha ridotto in fin vita Carla, per le ustioni procurate dall'ex partner. 

Ma i giornalisti sbagliano perché le vittime, di questi tre giorni, sono quattro: non hanno contato Rached.  Il numero si sa essere sempre una sottostima quando si tratta di femminicidio, e naturalmente anche quando si parla di aggressioni e stupri.

 

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Velia Sacchi

"Io non sto a guardare"

23 Gennaio 2015

Bergamo, 20 Febbraio 2016, ore 16, Sala Gamozzi.

 

Prossima iniziativa di presentazione del libro "Velia Sacchi, Io non sto a guardare. Memorie di una partigiana femminista" a cura di Rosangela Pesenti.

 

Scopri la cartolina. 

Speculum, l’altro uomo. Otto punti sugli spettri

di Colonia

23 Gennaio 2015

Una mano nera si allunga sotto le gambe inguainate in un collant bianco di Angela Merkel fino a toccarle il sesso; la parte superiore del suo corpo è ancora coperta da una delle sue ben note giacche colorate, ma ormai, questo vuole dire l’immagine, la regina è nuda, messa in scacco dall’intrusione molesta dell’uomo nero. È il disegno pubblicato dal quotidiano tedesco Süddeutsche Zeitung a commento e sigla dei fatti di Colonia. Al sessismo degli “uomini neri” che la notte di Capodanno hanno molestato le “donne bianche”, gli “uomini bianchi” rispondono con lo stesso sessismo contro la loro cancelliera.

 

Risposta oscena ma, nel suo estremismo, veritiera. Che avesse ragione Michel Houellebecq, nel suo pur assai misogino Sottomissione? Gratta l’odio dei maschi europei verso gli invasori islamici, e ci troverai l’invidia. Leggi tutto...

Siamo tutte tedesche

e tutte migranti

23 Gennaio 2015

Alla Cancelliera Angela Merkel 
Al Presidente Donald Tusk
Al Presidente Jean-Claude Juncker
Al Presidente del Consiglio Matteo Renzi

 

Le violenze avvenute tra la notte di S. Silvestro e Capodanno 2016 a Colonia e in altre città tedesche hanno provocato indignazione e dolore nelle donne di tutta Europa. 
Per tutti i fenomeni riconducibili alla violenza maschile sulle donne, dolore e indignazione sono sentimenti che conosciamo bene. Il femminicidio è un’esperienza che unisce le donne di tutto il mondo, come le unisce la solitudine di fronte ai responsabili istituzionali, che nonostante gli impegni assunti negli organismi internazionali, persistono in un atteggiamento omissivo e parziale.  

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Flash Mob in risposta ai fatti di Colonia

 

23 Gennaio 2015

Giovedì 4 Febbraio 2016, Roma, ore 18.30, Giardini di Piazza Indipendenza.

 

Esprimiamo piena solidarietà alle donne fatte oggetto di borseggi, molestie e stupri nella notte di Capodanno in alcune città europee.

 

Denunciamo la strumentalizzazione dei fatti da parte dei media e di un razzismo che non ha alcuna legittimazione, soprattutto in tema di libertà femminile.

 

Non si strumentalizza il corpo delle donne! Il sessismo non è una questione di razza ma attraversa tutte le culture. Non utilizzerete i nostri corpi per promuovere ideologie xenofobe e di incitazione all'odio, proprie di quella cultura machista che contrastiamo ogni giorno nel nostro "civile" paese.

Leggi il volantino completo.

Anteprima Congresso

"Noi, Sguardi di Donne

sul Presente"

23 Gennaio 2015

Sabato 30 gennaio 2016 ore 11,00 – 17,30

Lo scopo di questa Anteprima è analizzare con la nostra storia e la nostra visione politica sessuata questo mondo che cambia in modo vertiginoso e oscuro, che ci obbliga a fare i conti con un sistema in crisi, subdolo e disumanizzante, in un disordine mondiale deciso al di fuori di noi ma che condiziona le nostre scelte di vita. Pensiamo alla crisi dell’etica pubblica, al neoliberismo, al consumismo e nuove povertà, ai disastri ambientali, al terrorismo fondamentalista, a conflitti e migrazioni forzate.

 

Ne parliamo con: Stefania Cantatore, Elettra Deiana, Francesca Koch, Rosanna Marcodoppido, Rosangela Pesenti, Chiara Saraceno, Valentina Sonzini. Introduce: Vittoria Tola.

UDI Sede nazionale – via della Penitenza 37 Roma.

Evento Facebook e locandina.

Buon compleanno, Marisa

23 Gennaio 2015

Da tutte noi auguri a Marisa Rodano per i suoi magnifici 95!

Incontriamoci tutte per organizzarci insieme alle donne di Colonia

23 Gennaio 2015

Mercoledì 13 Gennaio alla Casa Internazionale delle Donne, ore 19.00 incontriamoci tutte.


Per discutere e organizzare la nostra risposta
ai fatti di capodanno in Germania. 


Contro TUTTE le violenze sulle donne!

 

Via della Lungara 19, Roma.

 

Alcune foto dell'assemblea.

Fatima Messini

non c'è più

23 Gennaio 2015

La grande sociologa marocchina, militante dei diritti delle donne Fatima Messini non c'è più. Se n'è andata a 75 anni lasciandoci la sua grande produzione, opere fondamentali sull'islam, il femminismo e la modernità, opere indispensabili per 'capire'. 


Certamente sentiremo la sua assenza e magari ci domanderemo 'cosa avrebbe detto Fatima Messini di fronte a tante domande dell'oggi. 


Carla Pecis UDI Catania

Legge di Stabilità: violenza e leggi in "rosa"

23 Gennaio 2015

In tema di contrasto alla violenza maschile contro le donne aspettavamo la concreta attuazione del Piano d'azione straordinario e invece subiamo una pessima iniziativa parlamentare che incuneandosi nei caotici lavori della Legge di stabilità, ha esportato in tutti gli ospedali il cosiddetto Codice rosa praticato in Toscana.


Lì si attribuisce un nuovo codice di accesso a chi si presenta al Pronto soccorso per aver subito violenza, cui consegue una procedura di accoglienza che, oltre al personale sanitario, vede coinvolte anche le forze di polizia giudiziaria, che in loco prendono contatto con il caso.

 

L’iniziativa parlamentare ha subito sollevato la disapprovazione dei centri antiviolenza e delle associazioni che operano nel campo.

Proiezione del docufilm su Carla Capponi

"Cuore di Donna"

23 Gennaio 2015

UDI-Unione donne in Italia e Casa internazionale  delle donne, Lunedi 21 Dicembre ore 16.30 presso l'Archivio UDI in via della Penitenza 37, presentano "Cuore di Donna" di Elio Matarazzo.

Questo docufilm, con immagini di repertorio originali e testimonianze di chi l’ha conosciuta e ricorda le azioni che ha compiuto una donna come Carla Capponi esponente di una generazione che ha fatto una scelta di vita contro i nazifascisti, vuole capire e raccontare quale modello culturale, quali sollecitazioni sociali e famigliari hanno accompagnato la sua scelta con l’ambizione che questa storia possa essere memoria anche per altri, magari per le giovani generazioni.

Presentazione libro "Stupri di guerra e violenze di genere"

23 Gennaio 2015

Le poche immagini del film “La linea sottile” di Paola Sangiovanni e di Nina Mimica suscitano emozioni forti e riflessioni dure che ci rimandano alle conclusioni di Giusi Ambrosio sul conflitto Israele-Palestina in cui lei dichiara che, quando siamo davanti alla violenza di guerra, si è “smarrito il senso di essere al mondo”.

 

Auguriamo a questo film presentato al festival di Torino tutto il successo possibile perché le persone e le immagini rimandano a due grandi tragedie, Bosnia e Somalia, di questi ultimi decenni. Immagini forti come è forte il contenuto di questo libro che non tratta solo di storia o di diritto.

 

Corte Costituzionale:

per uscire dal deprecabile stallo, eleggete tre donne

23 Gennaio 2015

Accordo di azione comune per la democrazia paritaria

 

Come già  in occasione di precedenti votazioni fallite da parte del Parlamento - Eleggete donne alla Corte Costituzionale-, è il pressante appello che più di cinquanta associazioni, gruppi e movimenti femminili riuniti nell''Accordo di azione comune per la democrazia paritaria rivolgono ai Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, nonché ai Presidenti dei Gruppi parlamentari dei due rami del Parlamento. ''E’ ormai improcrastinabile realizzare una presenza paritaria di donne e uomini anche all’interno della Corte Costituzionale e degli altri organismi della Magistratura - rileva l'Accordo - l’Istituzione finora, meno permeabile a “cambiar pelle” e a recepire le istanze di forte rinnovamento già in atto nella società e in altre istituzioni''.

Concerto del Coro Mondine di Porporana un evento Casa Int.le delle Donne e UDI

23 Gennaio 2015

Il concerto organizzato dall'UDI e dalla Casa Internazionale delle donne si è svolto presso la Casa il giorno 7 Novembre 2015.

 

Vedi scheda...

 

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Il terrorismo ci riguarda: siamo contro ogni orrore vigliacco machista e oscurantista

23 Gennaio 2015

L’UDI - Unione Donne in Italia esprime orrore, dolore, indignazione per i numerosi attacchi terroristici che stanno insanguinando tante parti del mondo. Ogni volta ci sentiamo profondamente vicine a tutte le persone colpite e in questo momento alle donne e agli uomini francesi colpiti in modo tanto vigliacco, al loro dolore, alle loro paure, al loro coraggio.

 

Sono molti anni che denunciamo ogni forma di fondamentalismo, a partire da quello sessista che conosciamo molto bene e contrastiamo quotidianamente. L’Isis è una realtà bellicista, totalitaria e fondamentalista come ben sanno le donne dei territori occupati e , in particolare, le donne curde che si battono con tanto coraggio.

"Fare Storia, Costruire Memoria" 1945–2015

I primi 70 anni dell’UDI

23 Gennaio 2015

A Roma, il 7 ottobre 2015 dalle ore 10 alle ore 18, nella Sala Aldo Moro della Camera è stato ricordato il 70° anniversario della fondazione dell’UDI, con il patrocinio del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati e della Struttura di missione per gli anniversari di interesse nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Hanno inviato messaggi il Presidente del Senato Pietro Grasso e la Vicepresidente del Senato Valeria Fedeli. Ha partecipato la Presidente della Camera Laura Boldrini.

 

Anche la sua presenza ha reso il Convegno una giornata densa, intensa, emozionante. Perché questo è stato il 70esimo dell’UDI, un giorno in cui abbiamo assistito a una straordinaria presenza di donne dell’UDI e di tante altre realtà di donne singole ed associate che purtroppo per ragioni di spazio non sono potute entrare nella prestigiosa Sala Aldo Moro. 

Ciao Adele!

23 Gennaio 2015

Ricordiamo con affetto e gratitudine la giornalista e scrittrice Adele Cambria, femminista appassionata e irriverente, presenza significativa di tante lotte a sostegno della libertà e dignità delle donne.

 

Resteranno nella nostra memoria il suo sguardo penetrante, la sua ironia, la sua intelligenza acuta e libera.

 

Le donne dell'UDI

 

 

Inagurazione nuova

Sede Nazionale

e Archivio Centrale

23 Gennaio 2015

L’Archivio Centrale dell’UDI ha traslocato, con la Sede nazionale, da Via dell’Arco di Parma in Via della Penitenza, nel complesso del Buon Pastore.

 

Come scritto nell’invito rivolto al vasto mondo associativo, sopratutto delle donne, “Tras-locare, andare da un luogo a un altro, portando tutto o quasi con sé è un’operazione materiale e simbolica, pratica e affettiva, faticosa ed emozionante. Qualora poi si tratti di un luogo politico di donne con la loro antica sapienza dell’abitare … tutto diventa estremamente interessante da seguire, da conoscere, sostenere, festeggiare.”

 

In effetti il 16 settembre a Roma durante l’inaugurazione dell’Archivio Centrale e della Sede Nazionale, forte è stata la sorpresa di molte e molti nell’incontrare la nuova sede e tutte abbiamo vissuto quel momento come una grande festa, con la gioia di un pubblico entusiasta. 

 

Calendario 2016

Viaggio nel Suffragio Femminile

23 Gennaio 2015

II 2015 è stato in Italia il 70esimo anniversario della liberazione dal nazifascismo e della nascita dell’UDI. Il 2016 sarà il 70esimo della conquista del diritto di voto.

 

La richiesta che le donne dei Gruppi di Difesa avevano, con lungimiranza, posto già nel 1943 con l’Italia ancora occupata e riproposto in modo unitario con il Comitato pro voto nel 1945, finalmente era stata accolta. Ma il decreto luogotenenziale del 1 febbraio del 1945 non riconosceva alle donne il diritto di voto passivo in quanto avrebbero potuto votare ma non essere candidate.


Non solo, erano escluse dal voto, quasi fossero criminali, le donne prostitute che avevano abbandonato le case chiuse.

La libertà è la nostra fortezza - 28/7/2015

23 Gennaio 2015

L’UDI – Unione Donne in Italia aderisce con convinzione alla manifestazione di questa sera a Firenze alla Fortezza ed esprime affettuosa solidarietà alla giovane donna che sta pagando duramente la libera scelta di denunciare i violenti. Ancora una volta ci vediamo dolorosamente costrette a fare i conti con l’arretratezza culturale, l’ignorante stupidità presenti spesso nella scena processuale in cui si finisce col delegittimare e offendere chi subisce violenza e giustificare e assolvere i colpevoli.

Ma chi forma avvocati e giudici in questo nostro Paese? E’ necessario contrastare in tutti i modi una cultura giuridica ispirata agli aspetti più arcaici del patriarcato e noi continueremo a farlo, insieme a tante, come sempre. L’autodeterminazione, l'amore per la libertà, il rifiuto della violenza e della sopraffazione sono la nostra forza. Grazie a quante stanno lavorando per la manifestazione di questa sera che, siamo certe, sarà significativamente forte, bella e molto partecipata. 

 

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Paura

01 Aprile 2014

(di Lidia Menapace)

 

A me la ministra Giannini fa paura, l'ho ascoltata per la prima volta ieri sera sulla 7 in "di martedì'" e non ho mai desiderato tanto di poter essere lì per dirle qualcosa. Ma che cosa? non ho letteralmente capito niente di quel che diceva, cioé certo tutte le parole, e anche la grammatica e il lessico, ma non di che cosa parlasse. Qualcuno/a ha per caso visto la scuola in ciò che diceva? Mi faceva venire in mente Monti, anche lui, rettore della prestigiosa Bocconi, del quale non ho mai nè letto nè visto un libro, ne ha scritti? di che parlavano? mistero, forse per diventare Rettore di una università privata non serve aver scritto qualcosa.

 

E la Giannini? è nota per qualche scritto?sulla scuola? Eppure è convinta di essere andata in giro per "confrontarsi" con la scuola. 

Giornata Mondiale

del Rifugiato e della Rifugiata - 20/6/2015

23 Gennaio 2015

Siamo con le donne e gli uomini che, singolarmente o in luoghi e associazioni, condividono la necessità di agire per salvare vite umane.

 

La crescita esponenziale delle guerre sul pianeta dipende da una dissennata politica delle risorse che si fonda sulla non dichiarata decisione di selezionare le vite destinate a fruire del territorio, dell’acqua, dell’aria e della libertà di abitare quest’unica terra che abbiamo a disposizione.

 

Migranti sono donne e uomini, ma non possiamo dimenticare che, come ognuna/o di noi, sono prima di tutto figlie e figli, nate e nati da un corpo femminile che si fa materno. Che accada per scelta o evento, desiderio o costrizione, il lavoro del diventare madre è a favore della vita perché questa possa compiersi dentro tutto il tempo possibile.

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CALENDARIO 

 

 

 

Giugno - Settembre

Dichiarazione dei redditi: come devolvere il 5 x mille all'UDI

 

17 Ottobre

Premiazione VI Edizione Premio Immagini Amiche

 

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